Filosofia Contemporanea

filosofia contemporanea

Hannah Arendt

Vita activa – La condizione umana

Vita activa – La condizione umana
Vita activa – La condizione umana

Hannah Arendt XVI edizione Tascabili Bompiani giugno 2011

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Vita activa – La condizione umana
Vita activa – La condizione umana

Hannah Arendt XVI edizione Tascabili Bompiani giugno 2011

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XVI edizione Tascabili Bompiani giugno 2011

Nelle condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande fondamentali che l’autrice ha posto, più di trent’anni fa, in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Spregiudicata analisi della società di massa, accorata denuncia della condizione dell’uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. La Arendt anticipa la critica ecologica e denunzia un grave pericolo: l’”espropriazione del mondo” da parte dell’uomo moderno, prima corrode lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale.

Lucio Colletti

Fine della filosofia e altri saggi

Fine della filosofia e altri saggi
Fine della filosofia e altri saggi

Lucio Colletti 1996 Ideazione Editrice s.r.l

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Fine della filosofia e altri saggi
Fine della filosofia e altri saggi

Lucio Colletti 1996 Ideazione Editrice s.r.l

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1996 Ideazione Editrice s.r.l.

Che ne è della filosofia? Ha ancora una ragion d’essere? Questo libro è una raccolta di saggi e articoli che spaziano dalla filosofia alla politica. Non si contrabbandano certezze assolute né risplende una luce che abbagli. Ma tutto è prospettato nel modo
con cui l’autore vive la sua quotidianità nel declinare della propria esistenza: c'è addentrandosi a lume di candela nel buio.

Hans Jonas

La filosofia alle soglie del Duemila – Una diagnosi e una prognosi

La filosofia alle soglie del Duemila – Una diagnosi e una prognosi
La filosofia alle soglie del Duemila – Una diagnosi e una prognosi

Jonas Hans 1998 il nuovo melangolo s.r.l.

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La filosofia alle soglie del Duemila – Una diagnosi e una prognosi
La filosofia alle soglie del Duemila – Una diagnosi e una prognosi

Jonas Hans 1998 il nuovo melangolo s.r.l.

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1998 il nuovo melangolo s.r.l.

Quale sorte o quale destino attende la filosofia alle soglie del Duemila? Questione non semplice a cui Hans Jonas cerca di dare risposta nelle pagine autobiografiche di questo testamento filosofico. Una diagnosi rigorosa del passato più recente: la filosofia dell’esistenza da un lato e l’incredibile progresso della tecnologia dall’altro; una prognosi ispirata ai principi dell’etica della responsabilità, in cui il filosofo propone all’umanità intera la stipula di un contratto di pace con la natura, ma in cui anche auspica che le nazioni più ricche e i saggi della terra abbiano il coraggio di rinunciare a una parte dei loro beni per garantire all’uomo una sopravvivenza degna del posto che occupa nell’universo.

Wilhelm Weischedel

Etica scettica

Etica scettica
Etica scettica

Wilhelm Weischedel 1998 il nuovo melangolo s.r.l.

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Etica scettica
Etica scettica

Wilhelm Weischedel 1998 il nuovo melangolo s.r.l.

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1998 il nuovo melangolo s.r.l.

“Un’etica scettica è chiaramente alcunché di problematico, visto che già solo di primo acchito sembra racchiudere in sé una contraddizione.

Un’etica va alla ricerca di criteri validi e vincolanti, mentre lo scetticismo è di per sé estremamente diffidente nei confronti di tutto ciò che avanza pretese di validità. Un’etica pone e afferma qualcosa, mentre lo scetticismo distrugge ogni presupposto e ogni affermazione e non fa altro che problematizzare. La formula-guida ‘etica scettica’ sembra dunque saldare insieme due concetti che si contraddicono in maniera radicale. E tuttavia quello di delineare un’etica scettica è un rischio che va necessariamente affrontato. Scetticismo ed etica sono infatti entrambi elementi imprescindibili del filosofare contemporaneo, in quanto costituiscono due aspetti ineludibili dell’uomo odierno. Questi non può rinunciare alla problematica etica senza rinunciare a se stesso, ma non può nemmeno liberarsi inopinatamente di quell’atteggiamento scettico, impostogli dalla sua situazione storica, che si manifesta tanto sul piano personale quanto su quello politico in un generale spaesamento.

È appunto da qui, dall’imprescindibilità di questi due elementi, che nasce la domanda se ciò che è contraddittorio possa essere conciliato o se l’uomo sia inguaribilmente esposto a un’intima dissociazione”.