storia del pensiero filosofico e commento

Sulla strada della conoscenza
SIAMO TUTTI VIANDANTI

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E’ la novità di questi giorni: un nuovo lavoro di Filosofia del prof. G. B. Paninforni è stato pubblicato; ha per titolo: “dal MEDIOEVO AL NOVECENTO Storia del pensiero filosofico e commento”. La Filosofia è quella signora che prima invaghisce e poi ti trascina per luoghi insperati, pieni di sorprese e incanto, perché fa conoscere te stesso e il mondo, il senso di te e del mondo che ti circonda, senza mai sostare, senza mai raggiungere una meta, perché questa si trasforma sempre in punto di partenza, appunto perché siamo sempre e solo viandanti. Ciò mi rammenta l’opera di Severino Boezio: “De consolatione philosophiae” ove l’autore guidato dalla sua Maestra, impersonata da una donna bellissima e austera, da notare avvenente, ma austera, si interroga sull’esistenza del male e sulla sua natura, sulla fortuna, sulla felicità e sul libero arbitrio.

Gli intendimenti di questo volume di circa 200 pagine, come ha ben interpretato l’autore della Prefazione, il Chiar.mo Prof. Elio Franzini, Rettore dell’Università Statale di Milano, “stanno in due punti che vorrei sottolineare del libro di Paninforni, che rendono utile e non soltanto piacevole la lettura. E’ rivolto agli “amici della Filosofia” e non ha dunque l’arroganza complessa di molte  storie della filosofia, la cui complessità dovrebbe essere affiancata da una “guida alla lettura”. Qui parlano i filosofi, e si comprende dunque che sono loro i protagonisti della filosofia. Sono loro i nostri “amici”. Ma vi è anche un altro motivo, forse ancora più importante. Fa comprendere, infatti, che la filosofia è costituita da “punti di vista” e dunque poco importa se essi trovano spazio in un’aula o su un quotidiano, su un social media o in un blog, dal momento che la funzione della filosofia è, è sempre stata, sociale, pubblica, politica, interrogativa. E continua il Chiar.mo Professore: “Qui si comprende il significato dialogico possibile della filosofia, la sua capacità d’essere fonte di giudizio, di consapevolezza che, come avrebbe detto Diderot, solo esercitando la pluralità dei modi della ragione è possibile moltiplicare i punti di luce sul terreno”. E conclude: “Gli amici della filosofia, leggendo le pagine che seguono, potranno capire davvero il senso dell’amicizia. E potranno rafforzare un senso di appartenenza a una comunità di pensiero che si articola nell’ampiezza dei secoli”.

Al termine di ogni filosofo faccio un commento ed esprimo il mio giudizio rivolto appunto agli “Amici della filosofia”, intendendo tutti coloro che hanno a cuore questa scienza. Non solo, come ognuno di noi ha ed esprime preferenze, anch’io ho voluto approfondire la conoscenza di Blaise Pascal, di Giambattista Vico, Miguel de Unamuno, Albert Camus con “L’uomo in rivolta”. Lo Spiritualismo francese e quindi Jaques Maritain con l’opera “Umanesimo integrale”.

Dire in poche righe cosa sia Filosofia non ha senso. Dirò l’essenziale: filo – sofia, dal greco il primo termine indica aspirazione, tendere verso qualcosa; il secondo tendere verso la sapienza, la saggezza, il sapere, l’essenza, la sostanza delle cose. E quindi cercare il senso della nostra esistenza e del mondo che ci circonda e poi, come sottospecie affrontare il problema etico del bene, il problema estetico del bello, il problema gnoseologico della possibilità del vero o della presenza dell’anima umana ecc. Il primo passo però di avvicinamento sta nell’esortazione di Kant: “abbi il coraggio di usare il tuo proprio intelletto”, più semplicemente: pensa con la tua testa.

 

G. B. Paninforni

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